mercoledì, novembre 14

Accadde Oggi: boeri-inglesi, l’origine dell’odio 11 ottobre 1899: inizia la seconda guerra boera

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Quando, in sede storica, si parla di Sudafrica, inevitabilmente non si può prescindere dall’inserire, all’interno del discorso, un riferimento all’apartheid. In questa rubrica, si è già affrontata la questione della segregazione razziale, che vedeva una minoranza bianca dominare e sottomettere la maggioranza, composta da popolazione nera. Tuttavia, tagliare con l’accetta la società sudafricana in due categorie, nettamente distinte su base razziale, impedisce di cogliere le sfumature interne a questi due gruppi. Hendrik Verwoerd, Presidente sudafricano e ideologo dell’apartheid, fare distinzioni su base etnica anche all’interno della minoranza bianca, affidando il ruolo di guida del Paese all’etnia boera – di cui egli faceva parte – e lasciando alle persone di origine britannica la gestione del commercio. Vi era (e, in una certa misura, vi è tuttora) anche una spaccatura e una rivalità all’interno del ‘mondo bianco’. A che cosa era dovuta?

La rivalità affonda le sue radici nel passato coloniale della terra che sarebbe poi diventata Sudafrica. I primi coloni a stabilirsi sulle coste dell’Africa del Sud furono olandesi e tedeschi a metà Seicento. Si definirono afrikaner, arrivando a considerarsi una sorta di tribù bianca dell’Africa. Parlavano una lingua derivata dall’olandese e svilupparono una cultura propria. I boeri (termine che poi diede il nome all’intera popolazione di origine olandese) erano agricoltori che, alla ricerca di terre da coltivare, si spingevano all’interno del continente.

L’espansionismo imperialistico britannico portò alla fondazione della Colonia del Capo. La convivenza fra le etnie, iniziò a farsi difficile e un buon numero di boeri iniziò a inoltrarsi ancora più all’interno, dove vennero fondati lo Stato Libero dell’Orange e il Transvaal. Si iniziò a pensare di creare una federazione bianca degli Stati dell’Africa del Sud: la guerra contro gli zulu fu una sorta di prova generale di intesa. Ma i progetti fallirono e, a causa di ragioni economiche (i giacimenti di oro e diamanti contesi fra Stati boeri e Colonia del Capo), iniziarono gli scontri militari. Le due etnie bianche entrarono in guerra: la prima guerra boera durò pochi mesi, fra il 1880 e il 1881, ma fu solo l’inizio. La seconda guerra boera, iniziata l’11 ottobre 1899, durò tre anni, provocando decine di migliaia di morti e annettendo gli Stati boeri alla Colonia del Capo. Le tensioni, tuttavia, non sparirono e su questa accesa rivalità nacque il Sudafrica.

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