giovedì, Maggio 13

Accadde Oggi: Argentina, un velo per i desaparecidos 30 aprile 1977: le Madres del Plaza de Mayo scendono in piazza

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Perdere una persona cara è sempre un’esperienza tragica, ma quando non si conoscono le circostanze di quella scomparsa, il dolore più nero si mescola con la rabbia più profonda. Soprattutto quando responsabile di tutto è lo Stato che dovrebbe proteggere i propri cittadini. Fra il 1976 e il 1983, gli anni della dittatura argentina, venne compiuta una subdola caccia al dissidente, che prese il nome di ‘guerra sporca’: i dissidenti politici venivano infatti sequestrati e rinchiusi in campi di prigionia, lasciando completamente all’oscuro i loro familiari. Queste persone, passate alla storia come desaparecidos (che in spagnolo significa ‘scomparsi’), non facevano più rientro a casa e di loro non si venne a sapere più nulla: dopo essere stati torturati, venivano uccisi e sotterrati in fosse comuni, se non gettati nell’Oceano.

La sofferenza e la rabbia esplosero: il 30 aprile 1977, in piena dittatura, le madri dei desaparecidos sfidarono il regime e protestarono contro la scomparsa dei propri figli. Indossavano un velo bianco avvolto in testa, i propri ‘bambini’, scomparsi in circostanze misteriose, senza nessun testimone e senza capi d’accusa. Tredici madri con il capo coperto si ritrovarono in Plaza de Mayo – da cui il nome Madres de Plaza de Mayo – in prossimità della Casa Rosada, la sede del Governo argentino. Le proteste si replicarono ogni giovedì. Azucena Villaflor era una di queste madri e fu la promotrice di queste manifestazioni. Nel dicembre di quell’anno, anche a lei toccò la stessa sorte del figlio: venne rapita di notte, rinchiusa in un campo di prigionia e uccisa. La stessa sorte venne condivisa da altre due fondatrici del movimento.

La lotta per la verità continua ancora oggi: malgrado tanto sia stato già fatto, ci sono ancora parecchie vicende da chiarire. Al momento, sono stati accertati i destini di 11 mila scomparsi, ma il movimento ritiene che il regime abbia ucciso oltre 30 mila persone. E fino ad allora, le Madres de Plaza de Mayo, con il velo in testa, continueranno a protestare.

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