domenica, Ottobre 17

Accadde Oggi: Algeria, inizia la Primavera nera 18 aprile 2001: l’assassinio di uno studente dà il via alle proteste

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Volendo fare il gioco delle associazioni mentali, quando sentiamo la parola ‘primavera’, vengono in mente tutte le parole che riguardano la vita, la rinascita, la libertà, l’inizio di qualcosa di nuovo. Il primo volo della rondine, i primi fiori che sbocciano, il verde che torna a colorare le nostre città e i nostri paesaggi, le prime giornate di bel tempo dopo mesi di freddo. In gergo politico e storico, invece, con ‘Primavera’ si intende il risveglio di un popolo, da tempo vessato e dominato, che decide di lottare, in forma anche violenta, per difendere o per riottenere la propria libertà. Fu così nel 1848, quando molte popolazioni europee diedero vita a quella grande serie di moti rivoluzionari che vennero rinominati ‘Primavera dei popoli’; fu così pochi anni fa, quando si parlò di ‘Primavere arabe’ a proposito di quelle forti manifestazioni di protesta, con esiti a volte non pacifici, avvenute in molti Paesi di cultura araba e che hanno portato al rovesciamento di molti governi, come, ad esempio, quello di Hosni Mubarak. Perché la primavera è anche il risveglio delle forze vitali sopite da mesi di inverno: così la intendeva, per esempio, Igor Stravinskij nella sua ‘Sagra della primavera’.

Il 18 aprile 2001, con l’assassinio dello studente algerino Massinissa Guermah, venne iniziata una serie di violenti proteste, che presero il nome di ‘Primavera nera’. Di che cosa si trattava? Il giovane algerino venne arrestato dai gendarmi e condotto in caserma, dove fu torturato e ucciso, senza motivo apparente. I giorni successivi, a seguito di proteste, continuarono interrogatori e perquisizioni da parte della polizia algerina, che descrissero Massinissa come un delinquente. Dopo la sepoltura, si levò un vastissimo movimento di protesta contro i metodi violenti della polizia algerina, che coinvolse vari giovani, e su cui l’esercito non esitò a sparare. Era l’inizio di un lungo periodo di tensione che portò a oltre un centinaio di vittime. Ancora oggi, non sono state accertate le responsabilità.

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