sabato, Aprile 10

Accadde Oggi: Alaska, e se fosse rimasta russa? 30 marzo 1867: la Russia vende l’Alaska agli Stati Uniti

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C’è un detto che dice: «Con i ‘se’, i ‘ma’ e i ‘forse’ non si vincono le corse». Un altro, di manzoniana memoria, recita: «Del senno di poi, son pieni i fossi». Nonostante questi e altri modi di dire, un tipo di storia che fa molto presa sui canali di documentari delle piattaforme digitali e satellitari è quella che, con formula inglese, potremmo definire quella dei: ‘What if…?’. Che cosa sarebbe successo se Napoleone non avesse perso a Waterloo? E se Alexander Fleming non avesse ricontrollato quelle piastre che stava per buttare, avrebbe scoperto la penicillina? Per non parlare della domande delle domande: che cosa sarebbe successo se i nazisti avessero vinto la Seconda guerra mondiale?

Fra le mille domande curiose che possono essere fatte e che non possono avere altro che risposte fantasiose, seppur talvolta argomentate, ce n’è una che riguarda un evento capitato esattamente  151 anni fa, il 30 marzo del 1867. In questa data, infatti, l’Impero russo vendeva l’Alaska agli ancora giovani Stati Uniti d’America, per la cifra di 7,2 milioni di dollari, corrispondenti a oltre 120 milioni attuali. Ma che cosa sarebbe successo se la Russia non avesse venduto – o meglio, svenduto, viste la grandezza delle riserve di risorse naturali presenti in quel territorio e allora sconosciute – l’Alaska agli USA? Quale sarebbe stato il significato geopolitico di avere un avamposto russo sul continente americano in piena Guerra Fredda? Come si sarebbe sviluppata la penetrazione comunista nelle Americhe? Si sarebbe arrivati allo scontro decisivo? L’equilibrio del terrore nucleare si sarebbe rotto e quindi sarebbe scoppiata la guerra atomica? La vita sulla Terra esisterebbe ancora?

Non possiamo rispondere con certezza a nessuna di queste domande. Quello che possiamo dire è che, negli anni ’60 dell’Ottocento, i russi ritenevano l’Alaska un territorio troppo periferico e a rischio di essere conquistato dai britannici, non essendo in grado di difenderlo. Hanno così preferito monetizzare vendendola agli Stati Uniti, ritenuti meno pericolosi; dal canto loro, gli americani proseguivano la loro espansione sul proprio continente, isolandosi dalle questioni europee e proseguendo il consolidamento dei propri confini. E (va detto) meno male che è andata così.

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