domenica, Settembre 19

Abu Mazen lunedì a Bruxelles, c’è il Consiglio Ministri Esteri Ue su Palestina Francia, raddoppio del budget per missioni all'estero entro il 2020

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Germania/2. A due giorni dalla votazione decisiva per le sorti del governo tedesco, il leader dei socialdemocratici Martin Schulz mette in guardia i suoi: se voteranno contro la Grosse Koalition «si andrà rapidamente a nuove elezioni». El risultato per l’Spd non sarebbe positivo. Il monito giunge da un’intervista allo Spiegel. «Se i partiti non riescono a costruire un governo, gli elettori li puniscono alle urne», è il messaggio. Il riferimento è all’aspro dibattito in corso nel partito sull’opportunità di allearsi di nuovo con Angela Merkel o meno.

Stati Uniti. La Camera (230 voti favorevoli e 197 contrari) ha approvato una proroga della legge di bilancio per evitare lo shutdown, ossia la paralisi delle attività amministrative, che altrimenti sarebbe scattata alla mezzanotte di oggi (le 6 di domani in Italia). Il testo è stato inoltrato al Senato, che però non lo ha votato e ha aggiornato la seduta in tarda mattinata, ovvero circa 12 ore prima della fatidica scadenza.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che non volerà in Florida oggi se non verrà varata la legge di bilancio e se scatterà lo shutdown, Tuttavia non basta a risollevare la sua popolarità: secondo un sondaggio Nbc News/Wall Street Journal, dopo un anno di presidenza soltanto il 39% degli americani approva il suo operato.

Russia. Il ministro degli Esteri Sergei Lavrov ha partecipato a una riunione a livello ministeriale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in programma oggi e incentrata su sicurezza e sviluppo in Afghanistan e in Asia centrale. Ieri il capo della diplomazia russa ha preso parte ai lavori del Consiglio di Sicurezza sulla non proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Sul fronte interno, la Corte costituzionale ha rifiutato di esaminare il ricorso presentato dal blogger e oppositore Aleksei Navalny sulle leggi elettorali utilizzate dalle autorità per vietare la sua candidatura nelle elezioni presidenziali di marzo.

Catalogna. Carles Puigdemont non si arrende e insiste sulla possibilità di governare la Generalitat pur rimanendo nel suo esilio in Belgio. Ha infatti dichiarato a Catalunya Radio che sarebbe possibile presiedere il governo catalano da Bruxelles grazie alle «nuove tecnologie», cosa che invece non potrebbe fare dal carcere. Puidgemont, com’è noto, verrebbe arrestato qualora mettesse piede di nuovo sul suolo spagnolo.
Inoltre, il presidente destituito lascerà per la prima volta in quasi tre mesi il Belgio la settimana prossima per recarsi in Danimarca su invito dell’Università di Copenaghen. Parteciperà a un dibattito sulla situazione politica catalana, secondo quanto comunicato dall’ateneo danese.

Austria. Il ministro dell’Interno Herbert Kickl (Fpoe) ha annunciato in un’intervista a un quotidiano nazionale l’istituzione di un’unità di protezione delle frontiere. Si tratterà – ha spiegato Kickl – di un reparto delle forze di sicurezza in grado, se necessario, di intervenire rapidamente per erigere barriere lungo i confini ed eseguire controlli e verifiche di identità.

Montenegro. Si terranno il 15 aprile prossimo le nuove elezioni presidenziali nel piccolo Stato balcanico. L’annuncio è stato dato oggi dal Presidente del parlamento, Ivan Brajovic. Eventuale ballottaggio in programma 14 giorni dopo.

Repubblica Ceca. Il Parlamento di Praga (111 voti a favore e 69 contro) ha deciso di togliere l’immunità al premier in pectore Andrej Babis e al suo vice Jaroslav Faltynek, entrambi esponenti del movimento Ano. I due politici saranno quindi sottoposti a procedimento penale per aver utilizzato fondi europei per costruire il resort di lusso ‘Il Nido della Cicogna’.

Libia. Dovrebbe riaprire domani l’aeroporto di Mitiga, nei pressi della capitale libica Tripoli, dopo cinque giorni di chiusura a causa dei violenti scontri costati la vita a 21 persone.

Turchia. L’artiglieria dell’esercito di Ankara ha di nuovo aperto il fuoco contro le postazioni dei miliziani curdi delle Unità di protezione popolare (Ypg) nella regione di Afrin, nel nord della Siria. L’attacco è partito dai distretti turchi di Hassa e Kirikhan, situati nei pressi del confine turco-siriano.

Corea del Nord. Pyongyang ha bloccato all’improvviso e senza spiegazione l’invio della delegazione al Sud che da domani avrebbe dovuto effettuare i sopralluoghi delle esibizioni concordate dei suoi gruppi artistici a Seul e Gangnueng, parte degli accordi sulla partecipazione alle Olimpiadi invernali di PyeongChang.

 

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