domenica, Agosto 1

Abu Mazen lunedì a Bruxelles, c’è il Consiglio Ministri Esteri Ue su Palestina Francia, raddoppio del budget per missioni all'estero entro il 2020

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Palestina. Il presidente palestinese Abu Mazen incontrerà lunedì prossimo a Bruxelles il capo della diplomazia europea Federica Mogherini e i ministri Ue. Lo ha detto l’ambasciatore nella Ue Abdel Rahim Farra. Secondo Farra, Abu Mazen premerà per un riconoscimento dello stato palestinese e in ogni caso ringrazierà i 28 ministri europei per la loro contrarietà alla scelta di Donald Trump su Gerusalemme capitale di Israele.
Lunedì si svolgerà la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea. Tema principale: la discussione sul processo di pace in Medio oriente. Secondo quanto spiegato da fonti europee, i ministri analizzeranno “diverse opzioni per rafforzare lo Stato palestinese, nell’ottica di un processo di pace che abbia una soluzione a due Stati“. Tra i vari strumenti al vaglio, anche l’eventuale futuro lancio di un accordo di associazione, che comunque potrebbe entrare in vigore solo nel momento in cui lo Stato palestinese venga riconosciuto.

Francia. Spese militari in crescita, con il bilancio per le operazioni all’estero destinato a raddoppiare dagli attuali 450 milioni di euro a 1,1 miliardi nel 2020. Lo ha annunciato il presidente francese Emmanuel Macron parlando davanti a 1500 militari sulla nave Dixmude, ancorata nel porto di Tolone. In generale, il bilancio per la difesa francese nel 2018 è cresciuto di 1,8 miliardi di euro rispetto al 2017 e continuerà a crescere annualmente di 1,7 miliardi per i prossimi tre anni.
Dopo il Regno Unito, la Francia è il Paese europeo con il maggior numero di truppe impegnate all’estero. Il suo principale contingente (quattromila uomini) è dispiegato in Niger, Mali e Ciad per aiutare le forze locali nella lotta contro le formazioni jihadiste del Sahel. Regione dove si concentra anche ogni operazione di contrasto al traffico dei migranti, e dove Parigi, al pari di altre nazioni europee – tra cui l’Italia, pronta all’invio di un contingente di soldati in Niger – intende rafforzare la propria posizione.

Francia/2. Nel pomeriggio Macron ha avuto un incontro bilaterale con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Le sfide europee «sono numerose e richiedono risposte immediate» ha detto Macron nel corso della conferenza stampa congiunta a Parigi. Sulla formazione del prossimo esecutivo tedesco: «Non spetta a me commentare la politica interna di un Paese partner e amico». Ma dalle «trattative in corso» per la formazione di un nuovo governo tedesco emerge una «reale ambizione per il progetto europeo», ha affermato Macron.

Secondo fonti dei servizi segreti, presunte spie iraniane avevano preso di mira obiettivi ebraici a Berlino per possibili attacchi. Lo riferiscono fonti dell’intelligence – citate dal magazine Focus – dopo le perquisizioni effettuate in settimana nelle case di 10 sospetti agenti di Teheran. Tra gli obiettivi per possibili attacchi, secondo le fonti, figurava la sede dell’American Jewish Committee (Ajc). Le spie sorvegliavano anche una comunità ebraica ortodossa vicino Alexanderplatz e il suo rabbino, oltre al club sportivo ebraico Makkabi.
L’Ajc ha chiesto alle autorità tedesche di espellere l’ambasciatore iraniano, Ali Majedia. Il diplomatico era stato convocato presso il Ministero degli Esteri di Berlino due giorni prima della vigilia di Natale, dove gli è stato intimato di interrompere ogni attività di spionaggio contro gli interessi della Germania.

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