venerdì, Ottobre 22

A Singapore s’invecchia field_506ffb1d3dbe2

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Bangkok – La popolazione di Singapore è cresciuta al tasso più basso riscontrabile nell’ultimo decennio su base annua calcolato alla fine di Giugno 2014, a causa di una relativa contrazione degli ingressi di lavoratori stranieri. La popolazione totale quindi permane sui 5.47 milioni di abitanti, un più 1.3 per cento rispetto all’anno precedente, una crescita più lenta dell’1.6 per cento nella crescita registrato lo scorso anno, secondo i dati cumulativi emessi dalle ultime ricerche statistiche governative rese pubbliche nella giornata di Martedì scorso.

La crescita della popolazione non-residente, composta per la gran parte da lavoratori stranieri, ha avuto una vistosa contrazione. Infatti, la quota specifica di popolazione è discesa del 2.9 per cento in quest’anno, in comparazione con il 4 per cento dello scorso anno. Tutto ciò è il risultato di una minore quota di lavoratori stranieri ingaggiati o assunti con una crescita dell’occupazione straniera più lenta del 3 per cento, in comparazione con il 5.9 per cento dello scorso anno.

La Divisione Nazionale Popolazione e Talenti NPTD dice nel suo ultimo report Popolazione in Breve che ciò è dovuto a «passi concreti intrapresi per rallentare la crescita della nostra forza lavoro straniera per raggiungere un tasso di crescita più sostenibile». Allo stesso tempo, la popolazione civile di Singapore, sui 3.34 milioni, è cresciuta allo stesso passo dell’anno scorso. E con la crescita della speranza di vita in  concomitanza di un basso tasso di sviluppo della fertilità, la stessa Divisione Nazionale Popolazione e Talenti ha dovuto riconoscere ed attestare l’accrescimento dei livelli di età alta e quindi invecchiamento della popolazione.

Coloro che si collocano intorno ad una età di 65 anni ed oltre, oggi costituiscono il 12.4 per cento della popolazione civile nell’anno corrente, un aumento dell’11.7 per cento rispetto all’anno precedente. L’apporto dell’età media anziana, che è il numero dei cittadini in epoca lavorativa in fascia da 20 a 64 anni che sostengono un cittadino più anziano, è anch’essa in fase di decrescita. E’ infatti discesa al 5.2 per cento in comparazione con il 5.5 dello scorso anno ed al 7.6 per cento del 2004.

Il report inoltre mostra che il numero totale dei matrimoni e delle nascite sono entrambi discesi nei numeri, dopo una crescita apparentemente promettente nell’anno scorso. Pochi abitanti di Singapore oggi si sposano, con 21.842 matrimoni che hanno riguardato almeno un cittadino di Singapore, in discesa quindi rispetto a 23.192 dello scorso anno. I residenti di Singapore, al di là delle etnìe di provenienza, stanno anch’essi dando alla luce pochi bambini. Il tasso di fertilità medio era dell’1.19 lo scorso anno, in comparazione con l’1.29 registrato l’anno precedente prima dell’ingresso dell’Anno del Dragone. Questo è sotto il riposizionamento del 2.1 per cento. Che tutti questi fattori siano epifenomeno della “modernità” è difficile a dirsi. E’ certo, però, che le politiche restrittive in ambito di accoglimento della forza lavoro straniera hanno finito con l’influire con la bassa crescita della popolazione ed al suo contemporaneo invecchiamento progressivo. Il che lascerebbe riflettere sia sulle differenze rispetto ad altri contesti in Paesi ad alto tasso di sviluppo sia sulle forti somiglianze nelle configurazioni demografiche e statistiche nel momento in cui si adottano politiche protezionistiche del proprio mercato del lavoro.

 

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