giovedì, Maggio 13

A Singapore sempre più stupri under 14 Aumentano le denunce o i casi? I grandi numeri segnalano grandi preoccupazioni

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Bangkok – Le mutate abitudini sessuali o la diversa percezione del mondo della sessualità e la crescita della coscienza genitoriale sulle leggi che regolamentano la materia del sesso con minori potrebbero essere tra le maggiori case relative alla crescita del numero dei casi di stupro segnalati nel territorio di Singapore. All’interno di tale territorio, si usa correntemente la dizione di “stupro statutario”  che in altri contesti di diritto solitamente viene connotata come “corruzione di minore” oppure “ratto di minore” oppure ancora “sesso illegale con minore” o “violenza sessuale su minore”. In ogni caso, come riportano le Forze di Polizia di Singapore, si è assistito ad un salto verso l’alto nei numeri di denunce e segnalazioni pari ad un cinquanta per cento in più, si afferma anche tra gli esperti e gli studiosi di fenomenologia sociale nell’area.

La Polizia, nella giornata di ieri l’altro ha reso noto che sono stati denunciati 91 casi di violenza su minore nei primi sei mesi dell’anno corrente, cioé 30 casi in più rispetto ai 61 dello stesso periodo dell’anno scorso. L’anno scorso, il conteggio finale su base annua ha portato a 120 casi denunciati, segnando una graduale crescita negli ultimi anni, almeno se si considera con continuità il trend sulla base degli ultimi anni.

Dei 91 nuovi casi, 40 hanno riguardato ragazze sotto i 14 anni di età. Da Gennaio a Giugno dello scorso anno, vi sono state 23 denunce in questa specifica fascia d’età.

A Singapore è illegale avere rapporti sessuali con individui di età inferiore ai 16 anni, anche nel caso in cui vi sia consensualità. Se il minore è una ragazza sotto i 14 anni, la legge viene infranta in base all’accusa –appunto- di “sesso statutario” –o sesso/violenza con minori” con una pena prevista fino a 20 anni di carcere e la fustigazione.

Secondo quanto riferito dai documenti ufficiali rilasciati dalla Polizia nel corso dell’incontro coi media locali avuto nella giornata di ieri l’altro, la crescita dei casi denunciati di stupri su minori è largamente attribuito ad una crescita del numero dei casi di violenza sessuale perpetrata su femmine con età inferiore a 14 anni che hanno compartecipato sesso consensuale.

La gran parte di coloro che sono stati poi accusati come principali autori dei reati ascritti sono persone note alle vittime, aggiunge il documento ufficiale rilasciato dalla Polizia. Questo documento mette in luce inoltre il ruolo importante della scuola, dei genitori e della intera comunità nei processi educativi delle fasce giovanili ed al fine di renderli edotti sulla materia dei rapporti sessuali con minori.

La crescita dei numeri globali relativi ai casi di violenza sessuale su minori non viene considerata oggetto di grande sorpresa, soprattutto a causa della crescente promiscuità tra i giovani nell’area di Singapore, come peraltro riportato dalla Società di Singapore per l’Infanzia e dalla Direttrice di tale Istituto, la dottoressa Carol Balhetchet 

«Aneddoticamente abbiamo assistito ad una crescita nei livelli di sesso consensuale tra teenagers. Essi non lo vedono come una vera e propria questione da discutere» afferma la psicologa clinica  «ma molti genitori sono ora coscienti sul fatto che si tratti di veri e propri crimini e sempre di più tra di essi stanno andando nelle sedi della polizia a presentare denuncia».

Madre di tre figli, la studiosa ha affermato che le statistiche sono alquanto preoccupanti poiché esse «riflettono il clima e l’attitudine verso il laiseez faire oggi regnante a proposito di tutto ciò che ruota intorno al futuro della propria gioventù». E poi ha continuanto affermando che «Le relazioni sessuali casuali o promiscue possono condurre a malattie trasmissibili sessualmente, a gravidanze indesiderate, a casi di aborto etc.  la cosa più importante che i genitori possono fare è quella di intavolare un dialogo franco ed aperto coi propri figli, in modo tale che essi possano condividere le proprie preoccupazioni ma anche trasmettere i propri valori».

Il Ministero per l’Istruzione –quando sollecitato su queste tematiche- ha promosso l’astinenza come il miglior modo per proteggersi tra i teenagers all’interno degli apparati scolastici e nell’arco di tempo dell’istruzione scolastica.

Un portavoce del Ministero per l’Istruzione ha riferito a media locali che gli studenti sono anche coscienti sulle possibili conseguenze dell’attività sessuale, al momento, che il sesso prima del matrimonio e casuale può avere effetti rischiosi. Inoltre sono sufficientemente informati sulla legge in essere sul territorio di Singapore.

Quanti –nel noverio dei casi denunciati di violenza sessuale su minori- siano dovuti alla frequenza stessa delle violenze e quanti siano ascrivibili invece ad un innalzamento delle denunce derivanti da un maggior livello di coscienza delle leggi di Singapore, al momento è difficile a dirsi, ha affermato Jolene Tan, la Manager anziana dei programmi di Comunicazione sulla Coscienza del fenomento sociale.

Il gruppo che opera sulla equità di genere in ambito giuridico ha di fatto svolto un lavoro pari ad una goccia nel mare delle vittime di sesso femminile di violenze sessuali. «La nostra esperienza presso il centro è in linea con il trend globale per il quale la violenza o altri tipi di offesa di natura sessuale sono significativamente sotto-stimati», ha affermato Jolene Tan. «Ciò significa che vi è ampio margine di azione per figure che vadano a colmare la crescita di coscienza del fenomeno e che sostengano la crescita dei casi di denuncia». Inoltre, la studiosa ha affermato che vi potrebbe essere una più chiara distinzione tra i casi di consensualità che riguarda una specie di esplorazione sessuale tra soggetti di età pari o prossima e casi dove dove non vi è alcuna forma di consensualità.

«Dobbiamo spostare il nostro punto di focalizzazione dal giudicare le scelte delle persone che riguardano la gestione del proprio corpo ed invece dobbiamo incoraggiare tutti coloro che sono coinvolti in attività sessuale a svolgere azioni proattive per assicurare che vi sia consensualità da parte dei propri partner».

 

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