venerdì, Ottobre 22

A Firenze il 'mondo' di Franco Zeffirelli field_506ffbaa4a8d4

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Immagino abbiate già messo a punto il Museo. Come si articolerà?

Al piano terreno, nell’ex oratorio poi aula di tribunale, ci sarà  la sala di accoglienza ove si svolgeranno anche  i principali eventi ( proiezioni a tema, Master class, incontri con registi e artisti internazionali, la sala della musica) e dove saranno  visibili importanti pezzi della collezione privata del Maestro.   Il Museo sarà tutto al primo piano. In tutto una decina di ambienti: una grande sala polifunzionale, la biblioteca e la scuola delle arti e dello spettacolo aperta agli studenti. Il complesso ospiterà anche  la biglietteria, il book shop e le sale dei Grandi ospiti: dedicate ai costumisti che hanno lavorato  con lui, come Piero Tosi e Danilo Donati e ai grandi personaggi e ai teatri in cui ha operato con successo, come la Scala, il Metropolitan, l’Arena di Verona, lo Staatsoper di Vienna, l’Opera di Paris, la Pergola di Firenze, l’Eliseo a Roma e tanti altri ancora.

C’è ancora molto lavoro da fare, intendo di restauro e ristrutturazioni?

No, i bagni, gli impianti elettrici da mettere a norma i cui progetti sono già stati verbalmente accettati. Per cominciare l’allestimento occorrono i necessari ok burocratici. Poi, potremmo iniziare l’allestimento di questo Museo delle Arti e dello Spettacolo, che vogliamo rendere funzionale al massimo e il suo patrimonio, fruibile, anche attraverso la digitalizzazione dei documenti. Beh, il lavoro è grande ma l’entusiasmo è tanto. Eppoi tutti noi, compresi i progettisti (gli architetti Marco Paolieri e Fabio Valelà)  potremo contare sui consigli e la guida del Maestro.

Come sta?

Non deve affaticarsi. Ma intende tornare più spesso a Firenze, in vista di questo totale trasloco di tutto il suo patrimonio artistico. Con l’avanzare dell’età, risente di un problema al femore, le cui cause remote risalgono ad un incidente d’auto avvenuto nel ’68, che gli provocò anche molte fratture alla testa e nel quale rischiò la vita. Si stava recando, accompagnato da Gina Lollobrigida, a vedere la partita Fiorentina-Cagliari. Quando si dice la passione per la squadra del cuore…

Un collega questa passione, l’ha definita violitudine. Ce la farete a inaugurare il Museo Zeffirelli, il 12 febbraio dell’anno prossimo, giorno del 94° compleanno del grande Maestro?

Non dipende tutto da noi. Per quanto ci riguarda siamo pronti. Lo speriamo tanto.  Sarebbe un modo bellissimo di  festeggiare in un giorno così importante, il Maestro: coronando il suo sogno.

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