martedì, Ottobre 26

L’ Italia e l’ espulsione dei diplomatici russi Dopo il tentato omicidio della ex spia russa Sergei Skripal a Salisbury, una dura reazione dell’Occidente, ma non tutti, in Italia, sono favorevoli

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Dopo il tentato omicidio della ex spia russa Sergei Skripal a Salisbury, una dura reazione dell’Occidente si è scatenata contro Mosca causando l’ espulsione di più di cento diplomatici russi di cui due allontanati dall’Italia. Dopo Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania, anche l’ Italia ha deciso di prendere una posizione netta nei confronti della Russia: il premier ormai dimissionario, Paolo Gentiloni, ha avvertito i leader delle principali forze politiche, quindi Maurizio Martina (PD), Matteo Salvini (Lega), Giorgia Meloni (FDI), Luigi Di Maio (M5S) e Gianni Letta per Forza Italia. Dopodichè il MInistero degli Esteri ha dato la notizia ufficiale

Di fronte alle misure messe in campo dall’ Occidente e dalla NATO, il Cremlino ha annunciato energicamente: «Risponderemo».  Theresa May continua a sostenere la responsabilità della Russia dietro il tentato avvelenamento della spia Sergei Skripal e di sua figlia avvenuto a Salisbury. «Un attacco sfrontato contro il Regno Unito», lo ha definito la premier britannica.

Ma se Germania e Francia hanno espulso quattro funzionari russi, l’ Italia, con l’ espulsione di soli due diplomatici si è mantenuta più cauta. Ciononostante, il leader della Lega, molto vicina al partito di Vladimir Putin, Matteo Salvini non ha gradito

«Isolare e boicottare la Russia, rinnovare le sanzioni economiche ed espellerne i diplomatici non risolve i problemi, anzi li aggrava. Arrestare l’ex presidente della Catalogna non risolve i problemi, anzi li aggrava. Sanzioni e manette? Preferisco il dialogo.  Voglio un governo che lavori per un futuro di pace, crescita e sicurezza, chiedo troppo?».così ha scritto sui social iMatteo Salvini che rilancia: «Al governo non avrei fatto una scelta del genere. Leggere che invece che riannodare i fili del dialogo il governo italiano subisce la richiesta, che arriva da altri, ed espelle diplomatici russi mi sembra una cosa poco utile a un futuro di dialogo e convivenza».

Di parere simile la leader di Fratelli d’ Italia Giorgia Meloni che ha affermato «E’ inaccettabile che un Governo dimissionario decida di espellere due funzionari dell’ambasciata russa. Questi sono gli ultimi colpi di coda di un Governo asservito alla volontà di Stati esteri che per fortuna sarà messo presto nelle condizioni di non nuocere più gli interessi nazionali italiani», mentre ancora non sono giunte prese di posizione da parte del Movimento 5 Stelle, che spesso in passato non aveva fatto mistero delle simpatie nei confronti di Vladimir Putin.

Il Movimento 5 Stelle invece ha sempre assunto una posizione più cauta. Il deputato Manlio Di Stefano ha recentemente chiarito:  «noi abbiamo detto più e più volte, lo abbiamo scritto anche nel nostro programma, che le sanzioni alla Russia vanno eliminate perché sono un danno per la nostra economia. La Russia è un partner strategico fondamentale per la lotta al terrorismo e per la stabilità del Medioriente. Noi vogliamo migliorare i rapporti con la Russia e soprattutto mantenere chiaro il concetto che l’Italia deve poter essere partner alla pari con chiunque voglia collaborare con noi, per l’interesse dei cittadini».

Riguardo alle sanzioni contro Mosca, Di Stefano ha sostenuto che  «le sanzioni alla Russia sono costate all’Italia 7 miliardi di euro, quindi già questo la dice lunga. Per gli interessi nazionali italiani il rapporto Italia-Russia, come anche il rapporto Italia-Stati Uniti, primo Paese importatore di merce italiana nel mondo, deve essere pacifico e più proficuo possibile per tutti. Vogliamo mettere al centro un rapporto alla pari, la Russia e gli Stati Uniti devono avere i loro vantaggi dagli affari con l’Italia, esattamente così come l’Italia deve avere i propri vantaggi grazie ai rapporti con gli americani e con i russi». 

A quasi un mese dalle elezioni del 4 marzo, ormai in Italia, anche a fronte degli ultimi sviluppi, tutto farebbe pensare a un prossimo governo basato sull’alleanza del Movimento 5 Stelle e la Lega. Se dovesse quindi nascere questo governo, l’Italia potrebbe diventare la prima grande potenza occidentale a non essere ostile verso Mosca. Una decisione che potrebbe cambiare gli assetti con gli Stati Uniti,  l’Unione Europea e la NATO.

 

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