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9 Febbraio

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9 Febbraio 1976: nasce a Bologna ‘Radio Alice’, una delle più famose radio libere italiane. Ricordata come la ‘radio degli autonomi‘, il cui nome venne scelto in relazione al romanzo di Louis Carroll ‘Alice nel Paese delle Meraviglie‘, fu un’emittente radiofonica  a carattere politico militante, concepita durante il periodo di esplosione delle radio libere da un gruppo di studenti del DAMS, provenienti dall’area politica di Autonomia Operaia. Con sede in Via Pratello 41, nel pieno centro di Bologna, attraverso l’utilizzo di un trasmettitore militare appartenuto ad un carro armato statunitense della Seconda Guerra Mondiale, la piccola emittente fu il primo esperimento di ‘comunicazione liberata‘: modus operandi, infatti, era di lasciare il microfono a disposizione di chiunque avesse bisogno di far sentire il suo pensiero, le sue idee, negli anni della rivoluzione studentesca e operaia post sessantottina. Priva di una vera e propria redazione e con un palinsesto in continuo divenire, fu portavoce di una vera e propria rivoluzione mediatica attraverso l’uso continuo e incondizionato della diretta telefonica, in un flusso di comunicazione continua. Veniva trasmesso di tutto: dai brani dei romanzi alle comunicazioni sindacali, dalle poesie alle analisi politiche, passando per le lezioni di yoga, ricette di cucina e commenti sui fatti del giorno, il tutto con il soffondo musicale dei Jefferson Airplane o di Beethoven. Le trasmissioni si aprivano e si chiudevano sempre con il brano del cantautore pugliese Enzo Del Re Lavorare con lentezza‘ (titolo anche dell’omonimo film di Guido Chiesa del 2004,  che narra la storia proprio di Radio Alice, con Valerio Mastandrea e Claudia Pandolfi). L’emittente chiuse i battenti il 12 Marzo del 1977 , dopo l’irruzione della polizia che li accusò di aver trasmesso in diretta via etere gli scontri tra polizia e manifestanti, tenutesi all’indomani dell’uccisione dello studente di Medicina Francesco Lorusso, militante di ‘Lotta Continua‘, avvenuta l’11 Marzo, durante un conflitto con le forze dell’ordine, intervenute per tentare di sedare altri scontri tra gli studenti di ‘Comunione e Liberazione‘ e la stessa’ Lotta Continua’, presso l’Università di Bologna. I fondatori di Radio Alice vennero tutti arrestati e poi rilasciati per l’infondatezza delle accuse e l’attività radiofonica continuò per un’altro paio di anni, questa volta però senza la presenza dei suoi ideatori, prima di cedere le frequenze a Radio Radicale.

 

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