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8 Gennaio: Mattino

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8 Gennaio 1959: Charles de Gaulle diventa Presidente della Repubblica Francese. Generale e politico francese, dopo la sua fuga a Londra nel giugno del 1940, a un anno dalla dichiarazione di guerra della Francia alla Germania di Hitler, fu scelto come capo e rappresentante della Francia libera, combattendo contro il Governo collaborazionista di Vichy. Uomo politico sempre e comunque a favore della nazione che tanto amava, al momento dello scoppio della guerra nel 1939, si oppose alla firma dell’armistizio con i tedeschi, preferendo ripiegare in Inghilterra, dove, dalla sede della radio BBC, guidò il movimento di resistenza francese contro il nemico invasore. La sua preoccupazione fu di salvaguardare fin dall’inizio gli interessi e l’immagine della Francia sconfitta durante e dopo il conflitto, a partire dalla garanzia del mantenimento dei possedimenti coloniali, senza perdere di vista un momento l’onore del suo Paese. Per garantire l’indipendenza della propria organizzazione, la ‘France Libre’, de Gaulle pretese di rimborsare qualsiasi aiuto finanziario ricevuto dalla Gran Bretagna, conquistandosi la stima del Primo Ministro britannico Winston Churchill. Altra storia invece, con gli alleati americani dell’allora Presidente Roosevelt, dal quale ricevette una scarsa collaborazione. Questo tuttavia, non lo fermò dallo sbarcare ad Algeri, a quel tempo colonia francese, dove organizzò nel 1943, il ‘Comitato francese di Liberazione nazionale (CFLN)’, del quale assunse direttamente il comando.  Entrato nella Parigi liberata il 25 Agosto 1945 in gran trionfo, a guerra finita, de Gaulle divenne Presidente del Consiglio, avviando una serie di riforme (quali il diritto di voto alle donne) e creando oltretutto il percorso verso uno stato sociale moderno. Nel gennaio 1946 de Gaulle fu costretto a dimettersi, in quanto in disaccordo con la nuova Costituzione della Quarta Repubblica, fondando così il suo movimento politico, il Rassemblement du Peuple Français (RPF), che però, dopo un inizio promettente, non raggiunse i risultati sperati. Si ritirò dalla vita politica nel 1953, ma decise di porsi di nuovo al servizio della Francia per fronteggiare i fallimenti delle campagne militari nelle colonie di Indocina e Algeria, gestite in modo quantomai maldestro dai Governi di coalizione. Il 1º giugno 1958 de Gaulle fu nominato nuovamente Presidente del Consiglio, redigendo una nuova Costituzione che mirava alla  concentrazione di poteri nelle mani dell’esecutivo a discapito del Parlamento. La nuova Costituzione segnò il passaggio alla Quinta Repubblica e l’8 gennaio 1959 venne eletto Presidente della Repubblica. Durante il suo mandato sostenne apertamente, in piena Guerra Fredda, l’indipendenza della Francia sia dal blocco sovietico, sia dal dominio statunitense sull’Europa (condannando anche l’intervento degli USA nella guerra del Vietnam) e dichiarò altresì l’indipendenza dell’Algeria. Riuscì anche a far approvare, benchè con notevoli difficoltà, la riforma costituzionale per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Dopo due mandati Presidenziali, all’età di ottant’anni, Charles de Gaulle si ritirò definitivamente dalla scena politica nel 1969.

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