domenica, Settembre 19

5 clamorose autoreti della storia del calcio Per assurdo, pure a chi confeziona una carriera piena di gloria e successi può capitare di venire associato spesso anche a qualche aneddoto spiacevole

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Gol, espulsioni, rigori nel finale, parate clamorose. Sono tanti i fattori che possono determinare il risultato di una partita. Talvolta alcune gare possono essere ricordate nella storia di uno sport anche per singoli episodi controversi. Chi non ricorda la testata di Zidane ai danni di Materazzi ai Mondiali del 2006? Una statistica di cui si parla poco e che non fa di certo onore ai giocatori è soprattutto quella relativa alle autoreti. Non sono pochi i calciatori che, seppur involontariamente, hanno finito col battere il loro stesso portiere mettendo in difficoltà la propria squadra.

Proprio ai Mondiali in Germania l’Italia poi vincitrice ha lasciato impresso negli annali uno degli autogol più antipatici della storia del calcio nostrano. Nella seconda partita della fase a gironi, contro gli Stati Uniti, Cristian Zaccardo lisciò un pallone con l’esterno in maniera sfortunatissima, ma tale da spedire il pallone alle spalle sue e di quelle di Buffon. Forse non tutti sanno che il giorno dopo la sua celebre autore Zaccardo ne realizzò un’altra in allenamento, ma in ogni caso quel momento è entrato per sempre nella memoria dei tifosi italiani. Il cammino della Nazionale azzurra verso gli ottavi di finale, comunque, non fu compromesso. La squadra di Lippi si classificò come prima nel girone ed ebbe diritto a un cammino più blando sino alla semifinale con la Germania.

Rimanendo in tema di Mondiali, un episodio più triste fu quello che vide protagonista il difensore centrale della Colombia Andres Escobar, nell’edizione di USA ’94. Il giocatore infilò in spaccata il proprio portiere nell’ultimo match della fase a gironi contro gli americani, spianando la strada a questi ultimi per il turno successivo. La Colombia arrivò ultima nel girone e quell’autogol costò persino la vita al povero Escobar, che 10 giorni più tardi fu assassinato in patria in quanto ritenuto responsabile dell’eliminazione dei ‘Cafeteros’ dalla competizione iridata.

Nel campionato italiano, invece, in tanti ricordano un incredibile autogol da centrocampo da parte di Marco Materazzi, proprio colui che avrebbe deciso la finale di Berlino del 2006. Poche settimane prima della spedizione in Germania, il difensore dell’Inter si trovò impegnato in una trasferta ad Empoli e proprio nei minuti conclusivi del match si produsse in uno sciagurato retropassaggio dalla lunghissima distanza, che finì però per scavalcare Julio Cesar, in quel momento fuori dai pali. Ironia della sorte, qualche mese dopo l’Inter si sarebbe vista aggiudicare la vittoria di quel campionato a causa dello scandalo di Calciopoli. Gli amanti del pallone che magari cercano qua e là sul web per conoscere i giocatori che hanno segnato più autogol in Serie A avranno sicuramente sentito parlare di questa prodezza in negativo di ‘Matrix’. Il centrale nerazzurro, comunque, non era tra i giocatori più dediti alle autoreti. Anzi, era un ottimo rigorista e gonfiava la rete spesso e volentieri.

Qualche rammarico anche per ​Steven Gerrard e Roberto Ayala, che completano questa top 5 delle autoreti. Il capitano del Liverpool portò ai supplementari la finale della Football League Cup, persa contro il Chelsea di Josè Mourinho. L’argentino, invece, contribuì alla vittoria degli eterni rivali del Brasile nella finale della Coppa America del 2007. Insomma, per assurdo, pure a chi confeziona una carriera piena di gloria e successi può capitare di venire associato spesso anche a qualche aneddoto spiacevole.

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