martedì, Ottobre 26

31 Dicembre: Mattino

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indie

31 Dicembre 1600: nasce la Compagnia delle Indie Orientali. La Compagnia britannica delle Indie Orientali (British East India Company), nacque quando la regina Elisabetta I d’Inghilterra accordò una “carta” reale che le conferiva per 21 anni il monopolio del commercio nell’Oceano Indiano, segnando così il futuro Impero britannico. Divenne infatti l’impresa commerciale più potente della sua epoca, fino ad acquisire funzioni militari e amministrative del territorio indiano.  Il suo potere di azione era però esteso a tutti i continenti: non solo partecipò alla creazione dell’India britannica, impiantandone la coltivazione del thè, ma fondò, in Cina, le città di Hong Kong e Singapore. Con l’occupazione delle Filippine e dell’isola di Giava, un quinto della popolazione mondiale passò sotto la sua autorità. Tenne oltretutto l’imperatore francese Napoleone in esilio nell’isola di Sant’Elena e si trovò direttamente coinvolta nel ‘Boston Tea Party’ ,innescando la miccia che portò allo scoppio della Guerra d’Indipendenza degli Stati Uniti. Per ridurre la sua influenza, il Parlamento britannico votò  l” Indian Act’ al fine di separare l’attività di Governo delle Indie Orientali che spettava alla Corona, dall’attività commerciale in ordine alla Compagnia. Privata del suo monopolio commerciale nel 1813 e del commercio del thè dalla Cina nel 1823, , la Compagnia perse tutte le sue funzioni amministrative nel 1858 in seguito ai Moti indiani. Nel 1860 tutti i possedimenti della Compagnia passarono sotto il controllo della Corona e il 1º gennaio 1874 la Compagnia delle Indie Orientali venne definitivamente sciolta tramite decreto della Corona.

commodo

31 Dicembre 192 d.C.: viene assassinato l’Imperatore romano Commodo. Figlio dell’imperatore filosofo Marco Aurelio, la figura dell’imperatore Commodo è stata riportata alla luce dal film di Ridley Scott ‘Il Gladiatore’ del 2000, dove venne ricostruita la storia della sua ascesa al potere a seguito della morte del padre Marco Aurelio. Rivelatosi fin da subito avverso al potere del Senato e perciò da questi odiato, governò in maniera autoritaria per dodici anni prima di essere assassinato effettivamente da un gladiatore. Amato dal popolo, del quale soddisfaceva i gusti attraverso i giochi gladiatori ai quali egli stesso partecipava, definendosi ‘l’Ercole romano’, contravvenendo così alle regole fino ad allora in vigore, che vedevano nei gladiatori il gradino più basso della sala sociale. Monarca assolutista, appoggiato dall’esercito, al quale aveva elargito consistenti somme di denaro, nel 190, rifondò la città di Roma (bruciata da un incendio)  chiamandola ‘Colonia Commodiana’ e lo stesso fece per i mesi dell’anno e per il Senato, che cambiò nome in ‘Senato della Fortuna Commodiana’. Questi atteggiamenti furono considerati gravemente offensivi dal Senato, per questo nel 182, un gruppo di membri della famiglia imperiale riuniti intorno alla sorella Lucilla decisero di porre fine al Governo di Commodo, uccidendolo. Fallito però questo primo tentativo, egli comunque morirà assassinato anni dopo in in un’altro complotto ad opera di alcuni senatori, finendo strangolato dal suo maestro di lotta, l’ex gladiatore Narcisso, il 31 dicembre 192. Sottoposto a damnatio memoriae , venne in seguito riabilitato dall’imperatore Settimio Severo, che ne divinizzò la figura.

 

 

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