sabato, Ottobre 16

2021: fuga da Roma Da quando è arrivata la Raggi, la città è stata invasa da varie bestie attratte dalla spazzatura non raccolta per tempo dall’Ama. La sindaca, convinta di aver fatto un buon lavoro, si ricandida. Le bestie feroci ringraziano. Almeno loro la voteranno sicuramente

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Roma è ormai diventata una sorta di giungla in cui stazionano varie bestie.

Iniziamo da Estella Marino, assessora all’ambiente del sindaco Ignazio Marino che chiuse Malagrotta. Iniziativa meravigliosa, stupenda, encomiabile ma … senza un piano alternativo.

Così per vantarsi politicamente sbandierò a tutti di essere finalmente riuscita a chiudere la discarica più grande d’Europa, quella di Malagrotta, e quindi grande enfasi sulla raccolta differenziata e compagnia bella.

Peccato che però l’Ama, e cioè l’inefficientissima azienda comunale di raccolta dei rifiuti, non fosse (non è) all’altezza del ruolo e che quindi, come al solito, sono stati i cittadini romani a subirne le conseguenze.

C’è un bellissimo romanzo di Dino Buzzati, La famosissima invasione degli orsi in Sicilia, che si attaglia perfettamente al caso di Roma.

Da quando è arrivata la Raggi la città è stata invasa da varie bestie attratte dalla spazzatura non raccolta per tempo dall’Ama.

I primi sono stati i piccioni che sono però durati poco tempo visto che se li sono ‘magnati’ i gabbiani, che sono predatori temibili.

Però, nel frattempo, sono arrivate le cornacchie che rendono ormai impossibile dormire ai cittadini romani, visto che passano la notte a gracchiare con la caratteristica gentile e melliflua intonazione.

Le cornacchie hanno anche il vezzo di attaccarsi ai capelli di chi passa sotto i nidi degli alberi mai potati, sempre dal Comune.

Naturalmente, tra gabbiani e cornacchie, i cittadini perplessi e attoniti da tanta inefficienza capitolini assistono a battaglie aeree che manco quella di Inghilterra può competere. Ed allora i poveri romani fuggono nei parchi, ma mal gliene incoglie.

A parte le discariche abusive che sono ovunque nascoste nel fogliame –sveglia sindaca! – da qualche tempo ci sono frotte di pericolosissimi cinghialoni ingrifati che scorrazzano liberamente attaccando uomini e bestie.

Eppure la Raggi è convinta di aver fatto tanto bene il suo mestiere da ricandidarsi, oltretutto in barba al vincolo del secondo mandato che hanno i Cinque Stelle.

Le bestie feroci ringraziano. Almeno loro la voteranno sicuramente.

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