domenica, Settembre 26

2016. Referendum .2

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E dunque Matteo Renzi punta ad approvare entro l’anno la sua Riforma Istituzionale, con ‘soppressioneridimensionamento’ più o meno radicale del Senato, per andare al Referendum Confermativo (riguarda le modifiche della Costituzione) a maggio-giugno 2016. Lo vuole come ‘pronunciamento’ su di sé, possibilmente in abbinamento con le Amministrative e le tante, e tanto rilevanti, votazioni per i Comuni capoluogo di Regione. Ma quella dei Referendum non è una partita che gioca solo lui. Avevamo fatto il punto della situazione in Referendum 2016, lo aggiorniamo ora che la situazione si è delineata con sufficiente precisione.
Il Referendum sull’Euro voluto da Beppe Grillo ed il Movimento Cinque Stelle non si farà. Bocciato l’esame urgente delle proposte di Iniziativa popolare pendenti a tal proposito in Parlamento. Ma anche a più lungo termine non sarà concesso, anche se possibile in via consultiva come già avvenuto nel 1989. Il 18 giugno si tenne il Referendum, deliberato con apposito provvedimento, per il ‘Conferimento del mandato costituente al Parlamento Europeo’. A fronte di 46.552.411 aventi diritto al voto, andarono a votare in 37.560.404, l’80,68%. I voti validi furono 33.122.742, nulle e bianche complessivamente 4.437.662 (di queste 2.966.272 le sole bianche). Il Sì ottenne l’88,03% (29.158.656 voti), il No l’11,97% (3.964.086). Altri tempi.

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