giovedì, Ottobre 28

2016: che fa-Rai

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Compensi e Norme di tutela

I Consiglieri Rai, che oggi hanno un emolumento annuo lordo di 66 mila euro, potranno arrivare a 240 mila. Saranno pubblici i Compensi dei Consiglieri d’Amministrazione, dei dirigenti di ogni livello anche non dipendenti, e di chiunque riceva dalla Rai 200 mila euro o più. La Tv di Stato non dovrà comunicare invece gli emolumenti degli artisti, dato sensibile che potrebbe avvantaggiare le emittenti concorrenti. Incarichi di collaborazione o consulenza esterna saranno resi pubblici on line, così come la ragione della scelta di professionisti esterni e il «compenso erogato». Amministratore Delegato, Presidente, Consiglieri, sono sottoposti alle «azioni civili di responsabilità» tipiche delle «società di capitali». Una volta lasciata la Rai, l’AD non potrà lavorare in aziende concorrenti per almeno un anno.

Appalti ed Esterni

La Rai avrà una corsia preferenziale per l’acquisto, la produzione o la coproduzione di programmi ed opere tv, settore cui non si applicherà il ’Codice dei contratti pubblici’. Se per le produzioni sarà necessario firmare altri contratti, che garantiscano ad esempio servizi e forniture, beneficeranno di identico favore purché l’importo sia inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria. Lo Statuto aziendale preciserà quanti dirigenti esterni sia possibile assumere con contratto a tempo determinato, che in ogni caso terminerà entro sessanta giorni dalla fine del mandato dell’AD.

Sedi regionali

Ogni Regione e Provincia autonoma ha redazioni proprie per fare informazione, ed anche «strutture adeguate alle specifiche produzioni». Superata la (nefasta) idea di chiudere alcune sedi regionali: ridurne i costi è invece primaria necessità, seppur di problematica attuazione.

Pay-tv

La Rai è incaricata primariamente a svolgere il «servizio pubblico radiofonico, televisivo» ed anche «multimediale». Il Governo riceve dal Parlamento la delega a precisare la missione della tv di Stato alla luce delle nuove piattaforme di trasmissione. In questa veste può autorizzare l’Ente radiotelevisivo di Stato a dare eventualmente vita anche a Pay-tv e Pay-per-view.

Ricavi

Ammonta a circa 420 milioni di Euro quanto la Rai potrebbe recuperare grazie all’inserimento del Canone nella Bolletta dell’elettricità. E’ la stima di R&S Mediobanca, che prospetta la riduzione della Tassa di abbonamento dagli attuali 113,5 Euro a 100, a fronte di un’evasione ‘fisiologica’ del 5% in linea, ad esempio, con quella inglese. Alla Rai attualmente i cittadini ‘versano’ un totale di 1,56 miliardi di Euro: la stima ‘interna’ (alle condizioni attuali) è di circa 600 milioni di Euro in meno per i mancati introiti da Canone.

 

Questa la Rai che ci aspetta, delineata dal Governo Renzi, e votata dall’attuale Parlamento. Che sopravviverà al Governo Renzi, ed all’attuale Parlamento. Norme che, come sempre, saranno rese migliori o peggiori dall’effettiva applicazione da parte delle persone che saranno scelte. E questo è quanto preoccupa di più.

 

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