martedì, ottobre 23

1994-2094: i ‘Primi cento anni’ del Governo di Silviofive Berlusconi. Condono totale per i reati economici e sessuali Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 71

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Proseguono nel massimo apprezzamento della popolazione tutta i festeggiamenti e le iniziative per l’’Anno di Giubilo Nazionale’ proclamato dal Governo ‘Berlusconi 32’, il trentaduesimo appunto partendo dal suo primo nell’allora Italia Repubblicana del lontano 1994 (insediamento il 10 maggio). In occasione del Centenario il suo ‘Leader eterno’, Silviofive Berlusconi, ha oggi ulteriormente allargato gli orizzonti del suo ‘Progetto Etico’ per i ‘Primi cento anni di Governo Berlusconi’ promulgando il Decreto per il ‘Condono totale’ di tutti i reati ed i comportamenti passati, presenti e futuri di natura economica e sessuale (omosessualità maschile esclusa, quella femminile è invece tollerata anzi premiata, volendo può pur sempre fornire un bello spettacolino).  

Ricordiamo all’occasione che il mutamento di nome da ‘Silvio’ a Silviofive è stato reso possibile a suo tempo dall’apposito provvedimento legislativo emanato il 29 settembre 2036, in occasione del compimento del centesimo anno, in questo caso del nostro amato Berlusconi, nato appunto il 29 settembre 1936 a Milano da Santa Rosa Bossi Berlusconi (definitiva elevazione agli altari domenica 25 gennaio 2054, in coincidenza del giorno della sua Augusta nascita) e dal Venerabile Luigi Berlusconi (proclamazione 6 gennaio 2036). Come noto, dopo il compimento dei cento anni di Silvio-Silviofive, è proibito per legge (con pene severissime) ricordarne o citarne l’età. Ed a questa giusta norma noi, da giornalisti liberi quali siamo, rigorosamente ci atteniamo. Solo anime cattive e maliziose, oltreché meschine ed in preda all’irrefrenabile invidia sociale più volte denunciata dallo stesso Silviofive già da quando era solo ‘Silvio’, possono attaccarlo anche a questo proposito nelle loro pubblicazioni clandestine a stampa, sostenendo che di ‘Venerabile’ nella  famiglia Berlusconi ed in lui stesso ci sia soprattutto la frequentazione di ‘Venerabili Maestri’ di massonerie e pseudomassonerie. Ma lo fanno su stampa, pensate! Nell’Anno di Grazia 2094, e oltretutto realizzando e distribuendo pure volantini su questo ormai desueto supporto. Patetici comunisti fuoricorso. Anche se c’è chi sostiene che i comunisti si siano ormai definitivamente estinti da tempo, per qualcuno addirittura nel 1984 con la morte di tale, ormai dimenticato, Enrico Berlinguer. E che la loro evocazione sia solo un pretesto di Berlusconi stesso per aizzare il popolo bue contro un qualsivoglia nemico. Infamie, evidentemente.   

Da segnalare ancora che con ulteriore Decreto è stato reso centennale (sino a dicembre 2118) anche il termine di restituzione da parte della Panlega (già Lega Nord, nelle sue ormai lontane origini) dei 49 milioni di Euro dovuti per malversazioni e distrazione di denaro proveniente dal Finanziamento pubblico ai partiti. Per la documentazione in proposito, e come squarcio sugli anni trascorsi, vedere anche uno dei più autorevoli ed accurati periodici di inizio secolo, ‘L’Indroquotidiano digitale (oggi poderosamente espansosi ne ‘L’IndroGroup’) e particolarmente ‘Cronache del 2068. Il mondo di Salvini ed Orbán’. Che già mirabilmente anticipò, addirittura il 14 settembre 2018, quello che sarebbe avvenuto cinquanta anni dopo, e che quasi esattamente così si presentò. Con un’unica differenza: di più e peggio. A fine 2018 la Lega di Matteo Salvini aveva raggiunto un accordo con la Procura di Genova, poi un successivo Decreto governativo che addirittura superava i deliberati giudiziari ne aveva ancora spostato in avanti i termini ora ulteriormente e definitivamente, si presume, portati sino allo scoccare dei cento anni dall’inizio del pagamento. Anche se non sarebbe in realtà neppure necessario, perché con l’equivalente dei circa cinquecentomila Euro all’anno riportandoci ad allora, ora abbiamo la fortuna di avere come moneta corrente il ‘Silvione’, oggi ci si può a malapena comperare un gelato. L’intera questione è comunque attualmente gestita da Piermatteo Salvini Le Pen, il volitivo figlio avuto dal leader Panleghista con la vivace ex Presidente della Repubblica Francese, Marine, oggi alla guida del rifondato Impero Francese d’Indocina. Sempre attiva ed indomabile, splendidamente portando i suoi centoventisei anni. Affiancata nell’impegnativo compito da Fiammasole Salvini Meloni, altra figlia del prolifico Matteo.  

Salvini (senior) ebbe momenti, ricorrenti ed anche lunghi, di grande protagonismo in coincidenza con gli ‘Anni della scomparsa’ di Silvio Berlusconi, anni bui da cui il nostro ‘Amato leader’ dalla intervallata presenza riemerse infine definitivamente, quasi trasformato. Alcuni maligni (indubbiamente comunisti e forsanche giudici, probabilmente giudici comunisti e magari anche culattoni) sostengono che non del Berlusconi originale si trattasse e si tratti, ma di un clone o di un pronipote, stante anche l’assenza di segni di chirurgia plastica sul volto e la folta presenza di capelli, indubitabilmente veri. Ciò che più ha destato la maldicenza dei meschini è stata l’altezza di 1 metro e 88, ma tutti ben ricordiamo, ed abeccedari e altri libri di scuola sono lì a ricordarlo, come Silviofive già fosse di quella altezza, naturalmente senza tacchi e solette interne, già dalla sua prima ‘incarnazione’. E solo le maldicenze dei suddetti giudici comunisti culattoni possa assurdamente sostenere il contrario. C’è peraltro un fatto che lo dimostra definitivamente. Ogni anno, in coincidenza con l’avvio della Primavera, si tiene una delle principali festività nazionale: la ‘Festa alla Bocassini’. Fanciulle minorenni e neomaggiorenni, assieme a  mignotte sparse selezionate o ingaggiate dal Ministro per le relazioni orali, Lele Fitzgerald Mora, danzano innanzi al Drago a seno nudo e poco coperto anche tutto il resto. Inizialmente travestite da Magistrate con toga e parrucca rossa, che poi si strappano di dosso. Al termine del sabba Silviofive è solito generosamente concedersi alla Cerimonia del ‘Toccamento del culo’ nel corso della quale strizza le chiappe (o almeno una, preferibilmente la destra, di sinistra non vuol sentir parlare neppure in questo caso) alle signore e signorine che lo desiderino. E sono tante. Ma il tutto inizia con lo sfioramento (non di più, gli fanno ribrezzo già dopo i trent’anni, figuriamoci queste) alle superstiti dell’eroica epoca iniziale. Che già dalla Prima edizione della Festa (nel 2072) proruppero in un irrefrenabile «E’ lui, è lui!» riconoscendo l’inconfondibile ‘Silvio touch’.

Le celebrazione dei ‘Primi cento anni di Governo Berlusconi’ termineranno il 10 maggio 2095. A quel punto gli anni saranno già centouno e si inizierà immediatamente, dall’11 maggio, a celebrare i ‘Secondi cento anni’. Peraltro Silviofive ha appena rinnovellato in un epico discorso alle Fonti del Clitunno la sua storica promessa di ‘Duecento anni (almeno) di vita per tutti’. Non lo ferma, naturalmente, il fatto che la durata media della vita in Europa sia ormai sotto i settanta (ancora meno in Italia), e questo nonostante il gran numero di ultracentenari attivissimi che usufruiscono del giustamente costosissimo ‘Trattamento Frankestamina’. Vivaddio, una promessa è una promessa, i complotti di comunisti, giudici e culattoni mica possono impedirne la realizzazione.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’