sabato, Settembre 18

19 Dicembre: Mattino field_506ffbaa4a8d4

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indocina

19 Dicembre 1946: il Presidente vietnamita Ho Chi Minh attacca i francesi ad Hanoi, dando inizio alla prima Guerra Indocinese. Rivoluzionario e politico vietnamita, traghettò il Vietnam verso l’Indipendenza dalla Francia, guidando poi il Paese durante la Guerra del Vietnam fino alla sua morte nel 1969. Il padre, convinto anticolonialista, gli impartì un’ educazione occidentale, facendogli studiare la lingua e la letteratua francese, nella cinvinzione che, per sconfiggere il nemico, bisognava conoscerlo. Emigrato, nel corso della gioventù, in Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna,  nel 1923 si stabilì a Mosca, dove si legò al Comintern (l’Internazionale Comunista), divenendo informatore per l’estremo Oriente. Tra i motivi che lo portarono in Unione Sovietica, vi fu la convinzione che solo il Movimento Comunista avrebbe potuto aiutare le popolazioni oppresse a disfarsi del colonialismo. Rientrato in Vietnam nel 1940, fondò il Movimento ‘Viet Minh’, con lo scopo di accogliere tutte le persone che avevano come scopo l’indipendenza del Paese, anche se sposavano ideologie diverse. Nel 1945 guidò il Paese nella lotta contro il Giappone, che aveva intanto invaso il Vietnam e deposto il Governo francese della colonia e poi di nuovo verso la Francia stessa, che cercava di riprendersi il territorio. La Guerra Indocinese ebbe inizio dopo la dichiarazione d’indipendenza del Vietnam, non riconosciuta a livello internazionale, che portò la Francia alla riconquista della Colonia, bombardando la città di Haiphong. La guerra si concluse con la Conferenza di Ginevra del 1954,  dove si stabilì il nuovo assetto dell’intera Indocina: il Vietnam venne diviso in Vietnam del Nord, sotto il Governo filocomunista di Ho Chi Minh e Vietnam del Sud, filo americano, con capitale Saigon. Il Laos e la Cambogia furono riconosciuti Stati indipendenti e sovrani e il dominio coloniale francese in Indocina aveva ufficialmente termine.

depretis

 

19 Dicembre 1878: inizia il Terzo Governo Depretis. Terzo mandato per l’ex Presidente del Consiglio del Regno d’Italia (in tutto ne furono nove), Agostino Depretis guidò la neonata Italia unita già dal suo primo Governo, formato da soli politici di Sinistra. Durante i vari anni dei suoi Governi, Depretis adottò il ‘Trasformismo‘. Questa pratica politica prevedeva una maggioranza sempre diversa e provvisoria, su rapporti personali, a volte clientelari, il cui scopo non era tanto quello di mantenere il potere a tutti i costi, ma di cercare una risoluzione a problemi concreti e di difficile accordo. Divenne infatti una prassi comune sia dei gruppi parlamentari di Sinistra che di quelli di Destra, che si garantivano così l’appoggio dell’opposizione su temi riguardanti la politica estera o le riforme da attuare. Depretis incluse nella nella sua maggioranza tutti quegli elementi più vicini alla propria politica sotto il profilo del moderatismo, facendo leva sul desiderio di una parte della Destra Storica di tornare a ricoprire incarichi di potere. Depretis ampliò così la base elettorale, attraverso la realizzazione di una vera e propria riforma, venendo cos’ meno gli antichi contrasti tra Destra e Sinistra, di fronte all’emergere di nuovi avversari, quali il socialismo e il movimento operaio.

 

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