mercoledì, Ottobre 20

15 Dicembre: Mattino

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15 Dicembre 1939: esce nelle sale cinematografiche ‘Via col Vento’. Pietra miliare della Storia del cinema, campione di incassi in assoluto (secondo le stime degli incassi aggiustati al tasso d’inflazione), è considerato il primo film di successo a livello planetario. Tratto dal romanzo della scrittrice americana Margareth Mitchell, che vinse per l’opera, il Premio Pulizer 1937, il film è una storia d’amore che si dipana sullo sfondo della Guerra di Secessione Americana. La regia è attribuita a Victor Fleming, ma nel corso della produzione, furono diversi i registi a entrare nella lavorazione del film, in special modo George Cukor (Premio Oscar per ‘My Fair Lady’) e Sam Wood. Lo stesso produttore del film, David O. Selznick, che per primo volle trarre un film dal successo della Mitchell, partecipò sia nella direzione, che in altri aspetti quali la sceneggiatura, il montaggio e la scelta degli attori. La lavorazione del film fu molto complessa e richiese circa due anni di realizzazione, specie vista l’ idea di Selznick di farne un grande affresco storico, un’epopea sulla Guerra di Successione sul quale sfondo si dovevano poi muovere le vicende dei personaggi. Vista la mole immensa del romanzo, la sceneggiatura del film fu una delle parti più travagliate: infatti, dopo aver acquistato i diritti del libro, David Selznick iniziò a scriverla personalmente, cercando di rimanere fedele al libro il più possibile.  Passò poi la realizzazione effettiva a Sidney Howard (che di fatto ne è il principale autore) con il supporto di collaboratori e sceneggiatori come Francis Scott Fitzgerald. Anche la scelta del cast fu particolarmente difficile, ma alla fine vennero scelti come protagonisti Clark Gable, già famoso all’epoca e Vivien Leigh, che invece era alle prime armi. La prima proiezione avvenne ad Atlanta, in Georgia, il 15 dicembre 1939 ed ottenne un enorme successo sia di pubblico che di critica. Vinse in totale 10 Premi Oscar, tra i quali miglior film, miglior regia, miglior attrice non protagonista che, per la prima volta nella Storia, veniva consegnato a un’attrice di colore (Hattie McDaniel, che interpretava il ruolo di ‘Mami’). Il successo del film è talmente duraturo che la sala numero 6 del cinema CNN6 Centre di Atlanta proietta ininterrottamente Via col vento due volte al giorno dal 1939. (Clicca qui per vedere il video. Seguici anche su Youtube!)

 

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15 Dicembre 1702:  Quarantasette ronin uccidono il Maestro di Cerimonie dello Shogun (Capo del Governo), Kira Yoshinaka, per vendicare il loro signore. Una delle vicende piu’ conosciute della storia del Giappone, famosa sia in Oriente che in Occidente, è l’essenza dello spirito dei Samurai, basato sul dovere e sulla lealta’, per questo motivo si dice che conoscere la storia dei 47 ronin, vuol dire conoscere il Giappone stesso. La storia ebbe inizio quando Asano Naganori, signore del feudo di Ako, fu scelto dallo Shogun Tokugawa Tsunayoshi, come inviato presso la corte di Kyoto in visita ufficiale alla famiglia imperiale. Per assisterlo in questo compito e istruirlo sull’etichetta di corte, gli venne affiancato un maestro di protocollo, Kira Yoshinaka , il quale si aspettava una ricompensa in denaro per l’incarico svolto, mentre Naganori lo riteneva un dovere da compiere per lo Shogun. La situazione tra i due degenerò quando nel palazzo dello Shogun, dove era vietato fare uso di armi, il maestro di protocollo offese gravemente il signore del feudo che, di tutta risposta, lo ferì leggermente con la spada. Interrogato sulle circostanze del ferimento, Asano non si difese e dichiarò anzi di essere dispiaciuto di non aver ucciso Yoshinaka. Venne così invitato a commettere ‘seppuku’, il suicidio rituale, per salvare l’onore e questo comportava anche lo scioglimento del suo clan, composto da più di 300 samuri. La notizia del suicidio del padrone giunse ai membri del feudo che si trovò così smembrato. Molti samurai decisero di allontanarsi mentre altri, i famosi 47, decisero di far calmare le acque per poi vendicarsi del torto subito subito dal loro Capo. Fu così che entrarono di notte nella residenza del Maestro di protocollo e lo uccisero. Questa azione naturalmente suscito’ grande clamore: in un epoca in cui il  valore dei guerrieri andava scemando, i ronin  avevano dimostrato lealta’ verso il loro signore , seguendo le antiche regole morali del Bushido.  Avevano però anche infranto la legge dello Shogun,  che di fatto, proibiva le vendette personali. Per questo motivo, per mantenere la tutela dell’ordine, anche ai ronin venne ordinato di suicidarsi. La loro tomba, osta vicina a quella del loro signore Naganori è ancora oggi meta di pellegrinaggio di persone provenienti da tutto il mondo.

 

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