sabato, Luglio 24

11 Dicembre: Mattino field_506ffbaa4a8d4

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11 Dicembre 1961: gli Stati Uniti del Presidente John F. Kennedy  intervengono nella guerra del Vietnam. Combattuta tra il 1960 e il 30 aprile 1975, videro schierate le forze insurrezionali filo comuniste del Vietnam del Nord  in contrapposizione al Governo filo americano del Vietnam del Sud. Iniziato con il manifestarsi di attività terroristiche e di guerriglia, dal 1961 vide il massiccio coinvolgimento diretto degli Stati Uniti d’America, a sostegno delle forze militari del Governo del Sud, con un enorme impiego di forze terrestri, aeree e navali. Il Presidente Kennedy  riteneva indispensabile una dimostrazione di potenza politico-militare,  visto l’indebolimento della posizione statunitense a livello mondiale, specialmente dopo la questione di Cuba e ritenne la guerra nel Sud-est asiatico il banco di prova adatto per continuare la lotta contro il Comunismo. Gli sforzi del presidente Kennedy, per questo motivo, furono diretti a rafforzare economicamente, politicamente e militarmente il regime del Sud, auspicandone la trasformazione in Stato democratico: infatti l’aiuto al Sud venne concesso a patto che il Governo locale attuasse determinate riforme politiche. Negli Stati Uniti, intanto, alla morte del Presidente Kennedy, si andarono sviluppando una serie di proteste contro la guerra nei vari campus delle università, che diedero vita a un attivismo politico studentesco di sinistra senza precedenti. Migliaia di giovani statunitensi scelsero la fuga in Canada o in Europa occidentale, piuttosto che rischiare la chiamata alle armi, la popolazione statunitense si divise nettamente sul problema della guerra.  Nacque così il fenomeno degli ‘Hippies’, giovani sostenitori della pace che vedevano nella guerra in Vietnam come mera via per un espansionismo statunitense. Gli accordi di pace di Parigi che misero fine all’ intervento degli Stati Uniti nel conflitto vennero firmati il 17 gennaio 1973, sotto l’amministrazione di Richard Nixon, dopo una serie di sconfitte da ambo le parti che minarono ancor più la credibilità politica degli Stati Uniti, tanto da indurre il Congresso americano a promulgare la Risoluzione sui poteri di guerra, che ridusse la capacità del Presidente di impegnare truppe in azione senza aver prima ottenuto l’approvazione del Congresso stesso.

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11 Dicembre 1946: viene fondata l’UNICEF. Il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia è un’agenzia dell’Organizzazione delle Nazioni Unite fondata per aiutare i bambini. Nato come ‘Fondo di emergenza’ per assistere i bambini dei paesi europei vittime dei danni causati dalla Seconda Guerra Mondiale, è divenuto alla fine un organo permanente dell’ONU, avente il compito di aiutare tutti i bambini del mondo, in special modo coloro che vivono nelle aree in via di sviluppo.  Riferimento costante dell’UNICEF  è la ‘Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza’, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Nata dalla base della Dichiarazione dei diritti del Fanciullo del 1924, che garantiva la tutela e la protezione di tutti i bambini dopo gli scempi della Prima Guerra Mondiale, questa carta enunciava per la prima volta, in forma coerente, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo, prevedendo, per questo motivo,  anche un meccanismo di controllo sull’operato dei vari Stati, che devono presentare a un Comitato indipendente un rapporto periodico circa l’’attuazione dei diritti dei bambini sul proprio territorio.Grazie alle incessanti attività che nel corso degli anni ha svolto a protezione dell’infanzia, l’UNICEF venne insignito nel 1965  del Premio Nobel per la Pace.

 

 

 

 

 

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