giovedì, Ottobre 28

100 anni per bonificare il Vietnam 800.000 tonnellate di bombe inesplose sono ancor oggi nel terreno vietnamita

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Bangkok – Il Ministero del Lavoro, per l’Invalidità e gli Affari Sociali  ci è andato giù duro: al Vietnam serviranno almeno 100 anni ed una cifra superiore ai 10 miliardi di Dollari USA per bonificare il territorio nazionale da tutte le bombe che sono state scaricate nelle varie guerre che hanno funestato il Paese. E la cifra non comprende i miliardi di Dollari USA dei quali si avrà bisogno successivamente per il riassetto e la sicurezza sociale in tutte le aree contaminate.

Com’è noto il Vietnam s’è ritrovato spesso ad essere Nazione “cerniera” in svariati conflitti, in special modo quelli che vengono alla mente, in termini di impatto e violenza esplicata, nell’arco degli Anni ’70, tra Russia, Cina, Cambogia e soprattutto Stati Uniti, tutti Paesi variamente coinvolti nei conflitti che hanno riguardato da vicino il Vietnam che ne ha pagato il conto tra i più alti, sia sotto forma di bombe ed ordigni esplosivi che ancor oggi popolano il territorio vietnamita sia in termini di impatto ambientale, visto che in quel periodo fu scaricato sul Vietnam anche tutto il potenziale chimico disponibile in quel tempo, per cui la riforestazione ed il ripristino del patrimonio boschivo oltre che della fauna nazionale sono stati (e sono ancor oggi) tra i compiti più ardui da assolvere finora.

Si stima che circa 800.000 tonnellate di bombe inesplose e mine sono ancor oggi nel terreno vietnamita, in particolar modo nel venti per cento del territorio nazionale considerato nella sua completezza, come ha confermato recentemente il Vice della Segreteria Ministeriale Luu Hong Song in occasione della pianificazione delle attività variamente svolte nell’ambito della Giornata Mondiale per la Prevenzione delle Bombe e delle Mine (4 Aprile) .

L’Esercito degli Stati Uniti ha sganciato più di 15 milioni di tonnellate di bombe e mine nella Guerra del Vietnam dal 1945 fino al 1975, cioé quattro volte l’intero ammontare esplosivo della intera Seconda Guerra Mondiale. Le bombe e le mine che sono rimaste nel suolo vietnamita hanno continuato ad uccidere, tanto che 42.130 persone sono state uccise e 62.160 son rimaste gravemente ferite a causa delle esplosioni di ordigni rimasti fino ad allora inesplosi. Bisogna considerare gli effetti conseguenti di tutto questo scenario anche sugli sviluppi socio-economici gravemente intaccati nel Paese negli anni successivi ai conflitti fino ad oggi, secondo le affermazioni di fonte ministeriale, le conseguenze sulla crescita della vita della intera popolazione vietnamita sono riscontrabili ancor oggi in modo alquanto vistoso.

Grazie agli sforzi profusi dai più rilevanti Ministeri preposti variamente in questo campo, le più importanti agenzie governative così come donatori e organizzazioni non governative di livello internazionale, il Vietnam ha raggiunto grandi risultati nel superare le conseguenze degli effetti di bombe e mine. Decine di migliaia di ettari di terreno sono stati bonificati ed il Vietnam ha anche completato la mappatura delle aree contaminate, ovviamente -come lo stesso Ministero ha confermato- rimane ancora molto da fare.

All’inizio di questo mese, il primo ministro Nguyen Tan Dung, Capo della Commissione Nazionale per il Programma d’Azione sulle Mine, ha accettato di istituire il Gruppo Partnership d’Azione sulle Mine (MAP). Il MAP si propone di invitare i donatori e gli sponsor internazionali ad attuare un programma di bonifica di bombe e mine ancor più profondo ed efficace.

Ovviamente non si può tralasciare di menzionare anche quanto accaduto -in termini di impatti negativo sulla popolazione e sull’ecosistema vietnamita- a causa dello spargimento di sostanze tossiche e persino erbicidi sul territorio vietnamita. Un senatore chiave e ritenuto un think tank di rilievo chiedono a Washington di intensificare il proprio aiuto nella bonifica da erbicidi tossici sparsi dagli Stati Uniti in Vietnam durante la guerra che si è conclusa 40 anni fa. Intervenendo presso il Centro di Studi Strategici e Internazionali CSIS, uno dei principali think tank negli USA, il Senatore del Vermont Patrick Leahy, che ha a lungo guidato gli sforzi del Congresso degli Stati Uniti per compensare le vittime della guerra vietnamita, ha invitato Washington a fare di più, sostenendo che si tratta di un momento importante e che farà ulteriormente rafforzare i legami di rinsaldata amicizia tra i due Paesi. «Siamo in grado di raggiungere l’obiettivo di bonificare la diossina ed il cosiddetto Agente Arancio  tra oggi ed il 2020 ma l’obiettivo è molto difficile da raggiungere. Abbiamo bisogno di maggiore assistenza», ha aggiunto l’Ambasciatore vietnamita presso gli Stati Uniti Pham Quang Vinh.

Si stima che circa 4,5 milioni di persone in Vietnam sono state potenzialmente esposti al cosiddetto Agente Arancio. La Croce Rossa del Vietnam stima che tre milioni di persone sono state colpite, tra cui 150.000 bambini nati con difetti alla nascita. Coloro che hanno sofferto gli effetti della diffusione chimica delle sostanze velenose o tossiche hanno poi sofferto per cancro, danni al fegato, della pelle e gravi disturbi nervosi e malattie cardiache. I bambini e anche i nipoti di persone esposte all’Agente Arancio sono nati con malformazioni, difetti, disabilità e malattie.

Enormi distese di foresta e giungla, comprese diverse specie rintracciabili nell’habitat vietnamita, sono stati devastate. Molte di queste specie viventi sono ancora a rischio di estinzione. In alcune zone, i fiumi sono stati avvelenati così come anche fonti d’acqua sotterranee anch’esse risultate contaminate. L’erosione e la desertificazione sono constatate come conseguenza dello spargimento di erbicidi che hanno reso sterili e improduttivi campi e terreni agricoli, una volta fertili.

Sia nel settore delle bombe e degli ordigni esplosivi, mine comprese, sia nel settore delle sostanze tossiche e dei veleni sparsi sul territorio del Vietnam durante i conflitti che vi si sono svolti, oggi le agenzie governative e l’intera Nazione vietnamita si trovano davanti un compito particolarmente gravoso soprattutto alla luce del fatto che il Vietnam intende porsi tra le Nazioni in crescita non solo nell’area ASEAN ma anche nel più esteso contesto globale.

 

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